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Ma a ke servono kueste parole…

Mi chiedo spesso se un teatro di parola come il mio abbia ancora un senso nell’era dei social. Una domanda retorica, lo so da me. Ogni scrittore degno di questo nome si sfinisce dietro a un suono, una costruzione.  Noi sceneggiatori forse ancora di più,  perchè una parola deve associarsi a un personaggio, sottintendere, anticipare o accompagnare un’azione. La parola è un suono sacro che vive nel gesto, nello sguardo, nelle vibrazioni di un attore. In teatro le pause, i gesti silenziosi, (altro…)

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Il viaggio dell’aurea mediocritas

Nel 2016 è stato pubblicato il risultato di alcune ricerche sulla possibilità di comunicare con lo spazio non con messaggi radio, come ipotizzato da Tesla, ma attraverso segnali luminosi. Sulla rivista Publication Astronomical Society of the Pacific si è scritto che su due milioni di stelle osservate, 234 emanano pulsazioni  luminose di altissimo profilo  apparentemente prodotte da intelligenze straordinarie dotate di una tecnologia inimmaginabile. In particolare è stata segnalata come punto di provenienza la stella di Tabby, un astro di classe F, della costellazione del Cigno. (altro…)

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Ricordando  il meraviglioso allestimento di
Helter Skelter
regia di Pietro Dattola
con Flavia del Lipsis e Simone Castano
drammaturgia di Paola Moretti

Teatro dell’Orologio
Teatro Trastevere

 

 

gli articoli più letti del blog

Zoe, de amicitia

Passeggiare a Villa Borghese con i cani è come entrare tacitamente in una lobby in cui ci si conosce approfonditamente e si impara ad  accettare le caratteristiche umorali  degli umani e quelle comportamentali degli animali.  Non ci vuole molto, è tutto piuttosto ripetitivo e prevedibile.
E poi c’è Zoe.
Per lei, nobilissima cagnolina senza pedigree, ciò che conta veramente nella vita è l’amicizia. (altro…)

Il vortice, le paperelle e la bellezza comunque

Nel 1992 una nave perse dei container durante la rotta verso gli Stati Uniti, riversando 28.000 paperelle di gomma nel Pacifico. Dieci mesi dopo le prime paperelle comparvero sulle coste dell’Alaska. Da allora sono state trovate alle Haway, in Sud America, in Australia. Alcune attraversarono lentamente la banchisa artica, ma duemila di esse rimasero intrappolate (altro…)

Affrontare le critiche

Come afferma Julia Cameron,  è importante distinguere le critiche utili da quelle distruttive e spesso abbiamo bisogno di capire la differenza per conto nostro. Come artisti, siamo in grado di discernere la natura delle critiche molto più di quanto la gente possa sospettare. Una critica seria e mirata dà all’artista un senso di sollievo, in quanto lo lascia con la sensazione di aver risolto un problema o di aver aggiunto un tassello al suo puzzle. (altro…)