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L’improvvisa leggerezza della scrittura

Negli ultimi mesi mi capita spesso di essere contattata dai nuovi ghostwriter,  ovvero professionisti (o che come tali si presentano) che, nel caso qualche scrittore abbia urgenza di scrivere un testo “di qualsiasi tipo” ma non la voglia,  l’ispirazione o il tempo, sono pronti a sostituirlo nell’ombra dell’anonimato.  Questi personaggi non sono una novità.  Ricordo che un amico, celebre autore di romanzi e sceneggiature, ne aveva assoldati quattro, li teneva rinchiusi in altrettante stanze del suo attico ai Parioli, ognuno con un compito specifico, all’oscuro di quello degli altri e soprattutto della trama. (altro…)

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Ricordando  il meraviglioso allestimento di
Helter Skelter
regia di Pietro Dattola
con Flavia del Lipsis e Simone Castano
drammaturgia di Paola Moretti

Teatro dell’Orologio
Teatro Trastevere

 

 

gli articoli più letti del blog

Zoe, de amicitia

Passeggiare a Villa Borghese con i cani è come entrare tacitamente in una lobby in cui ci si conosce approfonditamente e si impara ad  accettare le caratteristiche umorali  degli umani e quelle comportamentali degli animali.  Non ci vuole molto, è tutto piuttosto ripetitivo e prevedibile.
E poi c’è Zoe.
Per lei, nobilissima cagnolina senza pedigree, ciò che conta veramente nella vita è l’amicizia. (altro…)

Il vortice, le paperelle e la bellezza comunque

Nel 1992 una nave perse dei container durante la rotta verso gli Stati Uniti, riversando 28.000 paperelle di gomma nel Pacifico. Dieci mesi dopo le prime paperelle comparvero sulle coste dell’Alaska. Da allora sono state trovate alle Haway, in Sud America, in Australia. Alcune attraversarono lentamente la banchisa artica, ma duemila di esse rimasero intrappolate (altro…)

Affrontare le critiche

Come afferma Julia Cameron,  è importante distinguere le critiche utili da quelle distruttive e spesso abbiamo bisogno di capire la differenza per conto nostro. Come artisti, siamo in grado di discernere la natura delle critiche molto più di quanto la gente possa sospettare. Una critica seria e mirata dà all’artista un senso di sollievo, in quanto lo lascia con la sensazione di aver risolto un problema o di aver aggiunto un tassello al suo puzzle. (altro…)