Ricevo molte richieste di lettura di testi, attività che per mancanza di tempo non posso gestire in alcun modo e che comunque rifiuto perchè comporta la spaventosa responsabilità di dare un responso, di qualsiasi tipo sia, a un giovane artista. In nessun modo si deve mentire, in nessun modo si può scoraggiare. Ci sono però dei professionisti che fanno questo lavoro, come l’amico e regista Pietro Dattola, noto play doctor, che per esperienza e conoscenza ha tutti gli strumenti adatti per agire al meglio e consapevolmente.
C’è poi un libro,

La via dell’artista di Julia Cameron, a cui molti di noi devono tutto. Seguire le linee dell’autrice significa riuscire a tirar fuori la propria creatività.
Comunque, tanto per liberarmi la coscienza di tanti “no” , vi do un consiglio prezioso. Prendete un libro di autore contemporaneo, come ad esempio Jon Fosse e leggete molte volte i suoi testi teatrali. Dieci, venti volte e anche di più. Poi provate a imitare la musicalità delle sue battute, anche se una battuta può essere costituita da una sola parola, magari un insulto. Lasciatevi andare, liberate mano e cuore, scioglietevi, riscrivete la trama a modo vostro usando quella tecnica. Fate e rifate per un mese. Solo così potrete capire da soli non solo se avete talento, ma soprattutto se davvero quella è l’unica cosa al mondo che desiderate fare.
Durante questa attività del fare e rifare vedrete uscire molti mostri orribili generati dalla vostra psiche. Voi dovrete superare il terrore, guardarli, descriverli e poi lasciarli andare. E’ questa la via dell’artista, non ne conosco altre. 🙂

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