Forse mai come quest’anno sono tante le proposte di lavoro che arrivano soprattutto dall’estero con una committenza interessante e varia. Per quanto riguarda la realizzazione di documentari musicali e testi teatrali, sembra filare tutto sulle ruote e si prendono contatti, si stabiliscono i tempi, le tematiche, si chiamano attori, doppiatori, tecnici, si comprano nuove macchine di alta tecnologia, si stabiliscono le date e gli orari di prove e registrazioni in studio.Eppure mai come quest’anno serpeggia la paura che la rinnovata pandemia costringa a nuove chiusure per queste attività. Forse perchè a pochi piace lavorare veramente, i più preferiscono, in tempi di pandemia, la movida e comunque la sfida alle precauzioni, per poi ritirarsi in casa come lumache a fare pane e pizze e aspettare i contributi del governo cantando alla finestra inni a un’ Italia morente.

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