Lavorare con i social media spesso non comporta altro che scrivere qualche cosa in una casella. Quel che si scrive spesso dipende dagli stimoli forniti. Facebook ti chiede di parlare di te: “A cosa stai pensando?”. Twitter non è migliore quando domanda: “Che c’è di nuovo?” A me piace la tag line di dribbble. com : “A che stai lavorando?” Non mostrare il pranzo o la colazione o il gatto o i piedi… mostra il tuo lavoro! Quindi è necessario trovare il tempo per aggiornare le notizie su quello che si fa, portarle a conoscenza di chi ci segue. Il tempo si può e si deve trovare. A me piace lavorare quando il mondo dorme e seminare quando il mondo è al lavoro.  Un giorno per volta. Sembra semplicissimo e in effetti è semplice ma non  facile. E non preoccuparti mai delle critiche, ignorale se cattive, analizzale a fondo se positive. Tu  mostra le linee attraverso le quali ti stai muovendo, senza stancarti mai. Metti un timer per trenta minuti. Quando il tempo è scaduto, staccati da Internet e torna al lavoro.

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