(In memoria di Emanuela)

L’amicizia è una sola anima in due, scriveva Aristotele. La parola greca “filìa”, in realtà, sta ad indicare un sentimento variegato che comprende molte stazioni dell’amore. Inutile ricordare le accezioni che ebbe nella filosofia greca, perchè tutti noi sappiamo cosa significa e quanto bisogno ne abbiamo. E’ un sentimento di sicuro superiore all’amore inteso comunemente, è alto, puro, anche se non esente dalle cadute connesse con la natura umana. Gli amici si aiutano, si correggono, gioiscono l’uno per l’altro, litigano. Gli amici non tradiscono, non abbandonano e chi fa questo manifesta soltanto il programma di sfruttare l’altro per le proprie necessità contingenti.

Dante Alighieri pone questi demoni in forma umana nel posto giusto a loro assegnato: le profondità dell’Inferno.Ma a loro non si deve dedicare neppure un pensiero. Esistono amicizie datate decenni eppure fallimentari e altre più recenti ma profondissime, come la mia con Emanuela, nata nelle cucine della Findhorn foundation, in Scozia. I veri amici possono abbandonare questo pianeta, ma restano comunque vicini a darci consigli e conforto. L’amico è la tua vera famiglia di elezione, l’unica che abbia un senso e un valore. Ciao, amica cara, ci rivedremo per non lasciarci mai più

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