Ho sempre sognato di scrivere un lavoro teatrale ambientato in un negozio di parrucchiere.
Sono una fissata per i capelli, mi seguono fedeli in ogni avventura esistenziale, ci infilo le mani dentro quando desidero consolarmi, li taglio nei momenti di difficoltà, cambio colore quando ce l’ho con qualcuno, li profumo, li liscio, li arriccio, li nutro come una madre amorosa. Allo stesso tempo sono ipercritica con i capelli degli altri, che vorrei modificare e curare come forma di controllo e accudimento.
Mentre parlo con qualcuno spesso mentalmente gli lavo i capelli, metto un balsamo, li pettino, li taglio. 🙂
Più che un lavoro teatrale potrei scrivere un corto cinematografico.
We’ll see, forse è meglio non raccontare proprio tutto.

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