Camminare in montagna sui percorsi cosiddetti ferrati, con strapiombi da tutte le parti, vertigini, nausea, gli amici che ti incoraggiano… per qualche ora o giorno riesci a dimenticare quel problema personale che ti angoscia e sta mettendo duramente alla prova la tua resilienza. Che si può fare oltre ad accettare quello che la vita ti mette sul cammino?
Mooji direbbe che si potrebbe dire grazie per ogni prova che ci fa uscire dalla comfort zone.
Ma ci sono mai stata in una comfort zone? Mi pare di no.

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