Molti di voi hanno chiesto notizie riguardo al Gioco della Trasformazione. Ci provo, perchè è molto complesso e il suo significato non è facilmente condivisibile fuori da un’esperienza diretta. Fu sviluppato e portato alla Findhorn Foundation da Kathy Tyler e da quando venne offerto come esperienza di seminario nel 1978, migliaia di persone lo hanno giocato nelle sue diverse forme. La versione originale è per cinque giocatori e può durare due giorni oppure una settimana, ma può essere Planetario con 120 giocatori e propositi più ampi. Inutile dire che la versione in scatola venduta su Amazon non deve essere presa in considerazione, perchè priva di senso e potenzialmente dannosa. Il gioco è condotto da un coach altamente qualificato (in Italia vi consiglio Isabella Popani) che guida un incredibile percorso per comprendere e trasformare il modo in cui affrontiamo la nostra vita. Mette in

evidenza le forze, i limiti, i punti oscuri e porta nuove prospettive. Spesso pensiamo cose terribili di noi stessi, ci denigriamo, crediamo di essere in balìa di fantasmi che ci spingono verso l’abisso. Ma c’è una bella notizia: sono solo pensieri e i pensieri possono essere cambiati. Il gioco è stupefacente, sembra condotto non da un coach umano ma da una intelligenza superiore, non visibile ma presente, perchè se menti a te stesso, non ti impegni o tenti di barare, sei smascherato dall’intreccio stesso del gioco. E’ appassionante, sconvolgente, divertente. Distrugge e ricostruisce, continuamente. Al termine si è sopraffatti, sconvolti, ma con un immenso materiale emotivo e mentale per cambiare la propria vita, correggere le credenze fasulle, raggiungere i propri obiettivi tagliando i rami secchi e fendendo l’oscurità dei propri pregiudizi con la forza di una affilata lama da samurai. Consigliato per chi vuole fare chiarezza e cercare la verità e il senso della propria vita.
Il Gioco della Trasformazione non fa sconti a nessuno.

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