Ho appena terminato un testo su cui ho lavorato molto nei momenti liberi, cioè di notte. La tematica è la depressione. Avendo io stessa sofferto in passato di questa terribile malattia, ho pensato che scriverne avrebbe potuto spingere qualcuno a fare qualcosa per stare meglio.
Colgo l’occasione per ricordare che dalla depressione non si guarisce da soli
– leggendo libri di psicologia
– parlandone con un amico
– scrivendo un diario
– stando a letto più del necessario
Ci vuole uno psicoterapeuta esperto e qualche anno di lavoro su se stessi. E’ un investimento per la vita.
Ma torniamo al testo, che è costituito da due monologhi per due coprotagonisti, uniti da un breve dialogo. I due personaggi tentano di avere una relazione ma, chiusi nella loro dolorosa visione della realtà, tornano alla propria solitudine, adducendo mille pretesti pur di non accettare una possibile libertà.
Vorrei accarezzare e baciare le persone depresse, stringerle forte e sussurrare che comunque, tutto passa, il bene e il male.

Comments

comments