Ero seduta su una panchina del Park, alla Findhorn Foundation, vicino alla casa di Craig Gibstone, e piangevo disperatamente sulla mia vita confusa. Craig venne fuori, mi prese una mano e disse:” Come with me, if you are ready.” Ero pronta a che? Lo seguii nel suo laboratorio di ceramica. Senza parlare mi diede un pezzo di creta e si mise a lavorare a un suo vaso meraviglioso. Che dovevo fare? Ricominciai a piangere sulla creta, ma sentii una mano calda che si posava sulla mia spalla e un calore fortissimo invadere tutto il mio corpo. Ci siamo guardati in silenzio, poi ho cominciato a modellare la creta. L’amore non ha bisogno di parole, solo di coraggio nel lasciarsi andare alla sua forza guaritrice. Ho creato il piccolo vaso anomalo che vedete in foto (il giorno seguente fu messo nel forno e seguito con la massima cura, come fosse una ceramica attica) e che mi ricorda una delle persone che ho amato di più nella mia vita e che mi diede il coraggio di ricominciare, con un amore così profondo che all’inizio non fui neanche capace di comprendere ma di cui ancora oggi ho nostalgia, come di un paradiso perduto.

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