Oggi sono costretta a stare in casa a causa di un piccolo incidente e pensavo di raccontarvi una storia molto particolare che mi è accaduta in Egitto. Mentre stavo caricando una foto, però, mi sono sentita scoraggiata. Il fatto è che quasi ogni cosa che scrivo (e che viene unicamente da esperienze di vita e riflessioni personali) è spesso commentata negativamente da qualche persona piena di rabbia e risentimento. Ho poco da scrivere sul teatro, perchè la situazione è complessa e annoierei tutti con espressioni di ansia e propositi di rinuncia. Potrei non rispondere più alle vostre mail non specifiche e scrivere esclusivamente di drammaturgia contemporanea, un argomento asettico portatore di cultura e non di rabbia. Chiedo consigli alle persone di buona volontà. Per adesso una pausa.

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