Una rubrica molto seguita del New York Times “Modern Love” è diventata una serie prodotta da Amazon Prime. Frammenti di un discorso relazionale, storie prevalentemente di emozioni, talvolta lasciate aperte, come è giusto che sia. La forza della serie è nel gioco magistrale sulla tastiera dei sentimenti, quello spazio confusionale in cui il linguaggio è sempre troppo o troppo poco, sorretto da un cast di rara professionalità (Dev Patel, Andy Garcia, John Slattery, Ann Hathaway, per citarne alcuni) e da un doppiaggio curatissimo. Ho trovato sottotono l’episodio della Hathaway, che tratta la bipolarità in modalità banale e ridicola, mentre straordinaria per l’espressività del protagonista la storia del day boy e della night girl che si incontrano, si amano, si lasciano ma si ritrovano per superare la loro incompatibilità. Perchè alla fine tutti siamo incompatibili, ammettiamolo, ma vale la pena provarci, qualche volta.

Comments

comments