Un amico deluso mi ha chiesto: “Perchè a teatro rappresentate quasi sempre l’amore? Non è solo una fregatura della psiche?”
Credo di sì, in un certo senso. Mi sembra un bisogno di colmare i vuoti esistenziali, forse solo presunti. Per questo motivo spesso è espressione dell’ego sotto forma di gelosia o mancanza di rispetto, violenta possessività anche sessuale. Spesso appare come la concretizzazione di un romantico sogno infantile, bisogno di stare insieme, fede insensata di appagamento attraverso la famiglia, malinteso senso di soddisfazione che si presuppone sarà totale e perenne. A me piace moltissimo questo non sentimento, costituito da vari sensazioni e bisogni che resteranno comunque inappagati, almeno su questo piano esistenziale, perchè legati alla persona e alla realtà fenomenica che va e viene.
Ovviamente il teatro è la forma d’arte adeguata per esprimere questi tormenti cosiddetti “soavi”. :((

ps. Le domande a me vanno indirizzate a Giorgia. Grazie

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