…Arriva il momento in cui un amico
ti saluta con la mano
e pensi: “ci vediamo domani”.
Poi passano i giorni
– telefonate più rare –
un incontro per caso
nel triclinio.
Dai mesi si passa agli anni
scende il silenzio
che s’appende a un chiodo.
Pensare che buttavamo le giacche
sulla stessa sedia
pensare alle tante chiacchere.
Non sono io che scappo,
sei tu, amico
cane da caccia che ha
ingoiato un sasso
e va a nascondersi
dolente
nel più brutto sottobosco
accanto al cinghiale morente.

Il massimo da chiedere all’amico
è non chiedere niente.

(Vincenzo Cerami)

 

Comments

comments