Acqua, nostra madre
19 Aprile 2025
Nel periodo in cui è immersa la Pasqua la natura si rinnova e risplende di colori . Puntutale, metodica, si diffonde su terreni fangosi e li colora di un tenero verde, punteggiato dal bianco e dal ro...Nel periodo in cui è immersa la Pasqua la natura si rinnova e risplende di colori . Puntutale, metodica, si diffonde su terreni fangosi e li colora di un tenero verde, punteggiato dal bianco e dal rosso di margherite e papaveri. Con la sua bacchetta tocca anche le piante più strane come l’acanto, che diede la malinconica ispirazione per il capitello corinzio essendo stato notato nella sua ambigua bellezza da un architetto sulla tomba di una ragazzina. Gli antichi romani approfittavano della nuova luce colorata che entrava nelle loro case, sia di poveri, affastellati nei vicoli della città sia dei ricchi nelle sontuose domus, per scovare ogni granello di polvere depositato dall’inverno. Fiumi d’acqua scorrevano dall’alba al tramonto per eliminare le entità maliziose entrate sotto forma di scintille dei pericolosi bracieri. Fiumi d’acqua purificatrice che scorre, lava, disinfetta, allontana il male in ogni forma, fa brillare l’ambiente più malsano, acqua che scaturisce da lontano, da fresche e cristalline sorgenti sui monti, sospinta in un leggero digradare nei grandi acquedotti che fiancheggiavano le vie consolari per arrivare alle case nobiliari, alle pubbliche fontane, alle terme.
Questo atto di gettare acqua per ripulire da ciò che non ci fa bene è stato variamente raccontato in letteratura. Vi ricordo la Duras, la cui madre in Cocincina annegava la casa con cascate, gorghi, zampilli, uno sgocciolamento di giorni e giorni per allontanare la morte in una terra torrida.
La Allende, in un periodo di difficoltà, ascoltò il consiglio di una curandera e inondò a lungo tutte le stanze con acqua e sostanze caustiche, tornando poi, come racconta, ad una vita appagante.
Ai giorni nostri, durante la veglia pasquale, il sacerdote spruzza acqua in abbondanza sui fedeli che non si ritraggono, ma l’accolgono ridendo come un nuovo battesimo. Perchè in fondo di questo si tratta.
Lavare l’eterno senso di colpa dell’uomo, i danni dei suoi condizionamenti, la paura della morte e della vita.
Acqua, nostra madre, santa protettrice, demone ambiguo.
Buona Pasqua!