Mangia, prega…e scrivi!!!

I giovani scrittori o aspiranti tali si chiedono spesso come si supera il cosiddetto “blocco creativo” e quanto tempo  dedico giornalmente alla scrittura. Non credo si possa dare una regola o una spiegazione che vada bene per tutti. Nessuno potrebbe farlo.  A mio parere il blocco creativo è sintomo che qualcosa nel nostro mondo sta cambiando o morendo. E’ come quando un amico amatissimo ci lascia senza motivo: all’inizio ci sentiamo annientati e gridiamo al tradimento, poi  capiamo che basta aprire la porta del cambiamento perché possano entrare amici nuovi, innovativi e maggiormente in sintonia con quello che siamo. Quando riguadagniamo la nostra identità creativa, perdiamo il falso io  che stavamo sostenendo e la perdita di questa falsa identità può risultare traumatica: “Non so più chi sono”. Cambiamenti nel gusto e nelle concezioni accompagnano il cambiamento di identità. Uno dei segnali più chiari che indica un sano meccanismo di ripresa è l’impulso a rovistare  tra vecchi vestiti, carte e altri oggetti per eliminare ciò che è inutile. Si tratta di fare spazio, di lasciar morire ciò che naturalmente deve andarsene. Come un amico, un amante con cui ormai non c’è più niente in comune. Il vecchio io se ne va dolorante, mentre il nuovo io viene alla luce e si rafforza. La vecchia vita si è schiantata e ha preso fuoco e potete sentirvi senza un veicolo, dato che la nuova vita non si è ancora manifestata. Abbiate la forza di continuare a camminare. Vincete il blocco curandovi di voi stessi, parlando con tenerezza con il vostro bambino interiore terrorizzato dal cambiamento, divertitevi, giocate a fare quella cosa che amavate fare e che non avete mai fatto, affidatevi al Creatore di tutte le creatività affinché vi sostenga in questo compito, se vi sembra opportuno, oppure affidatevi semplicemente alla vostra profonda sapienza interiore. Ma…soprattutto scrivete! Ogni giorno tre pagine, la mattina prestissimo, quando nessuno verrà a disturbarvi. Non dovete fare letteratura ma appoggiare la penna sui fogli di un quaderno segretissimo e lasciarvi andare a qualsiasi cosa accada. Un giorno, una settimana, un anno…il blocco si frantumerà e neppure ve ne accorgerete, scoprendovi all’improvviso intenti a progettare il vostro nuovo capolavoro. E allora il tempo collasserà e ne perderete la nozione.

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