Non illegitimi te carborundum

“Non illegitimi te carborundum”è un motto molto conosciuto negli States e deriva da un graffito ritrovato in un  campo di prigionia. Una delle traduzioni è:” Non lasciarti fregare dai bastardi!” E questo vale per tutti, ma in modo particolare per gli artisti. Di bastardi ce ne sono a iosa: amici, amanti, colleghi, vicini di casa, parenti, ma  anche se costoro ci provocano dolore e lunghe stazioni luttuose nell’autocommiserazione, alla fine o per rabbia o per noia riemergiamo dalla palude prima del previsto. E anche se a tratti il pensiero va a quello schifoso fetente o a quella grandissima  hija de puta che ci ha ferito, pure qualcosa dentro di noi ride di sollievo e di liberazione. Per gli artisti  le cose non vanno così e la sconfitta più dolorosa e letale è data dalla critica distruttiva, personale e nebulosa, creata da motivazioni che niente hanno a che vedere con l’arte, ma che assumono le connotazioni viscide della molestia sessuale. E’ un’esperienza dalla quale l’artista trae un senso di vergogna che lo fa sentire inetto e incapace e spesso chi commette questo delitto è a sua volta un creativo fallito e invidioso del talento altrui.  Molto spesso mi arrivano lettere di giovani scrittori ( e anche non giovani) che hanno subito questi abusi e ai quali la potenza del lutto ha spento la speranza e il coraggio di creare, riducendoli al silenzio. Il trucco per riprendere il cammino consiste nel metabolizzare la sofferenza, usandola come energia.  “Se  vuoi la palla” diceva John Cassavetes “devi volerla prendere davvero”. Non lasciarti fregare dai bastardi, è una massima biblica: scrivetela sulle mattonelle del bagno, in un posto strategico. La chiave sta nell’essere fiduciosi  e nell’agire come se il lato positivo di tutto ciò che si vive affiorasse solo se siamo disposti a guardare in modo diverso il nostro lavoro o a PASSARE PER UNA PORTA DIFFERENTE, MAGARI PROPRIO PER QUELLA CHE FINORA ABBIAMO EVITATO. Il dolore che non viene elaborato velocemente si solidifica in un cuore di piombo, sterile e rancoroso, che rende difficile qualsiasi azione.  Ai Beatles dissero che non avevano alcun senso musicale e non avrebbero mai sfondato. Ma loro non si lasciarono fregare dal bastardo di turno. E allora, ogni momento dite all’artista bambino spaventato che è in voi: “Riconosco te e il tuo dolore e ti prometto un futuro più degno” E poi… azione!!!

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