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Qualcuno mi ha chiesto inaspettatamente di Findhorn, durante una agitata riunione di lavoro.
Rispondo qui.
Avevo 14 anni quando lessi “per caso”un articolo su Eileen Caddy. Volevo partire all’istante per la Scozia, ma la mia famiglia me lo impedì. A 18 anni pensavo con angoscia ai lunghi anni di studio che ancora mi aspettavano e mi domandavo se ci sarebbe restato tempo per divertirmi tra un esame e l’altro. Finii per dimenticare il mio sogno finchè un giorno, in un mercatino, vidi il libro di Paola Giovetti, Findhorn. Lo lessi in una notte, contattai Isabella Popani, la referente italiana, e partii per un periodo di esperienza nella Comunità della Findhorn Foundation.

Lì sono rinata a me stessa, ho trovato una strada e non l’ho più persa, nonostante il cammino della vita sia stato molto complicato. Per tutti quelli che vogliono rimettersi in gioco, questi sono alcuni dei principi di Findhorn: cooperazione con la Natura, considerare il lavoro come amore in azione, ascoltare la propria guida interiore, credere fermamente al potere dei nostri pensieri e agire di conseguenza per il bene di tutti. Non c’è niente da spiegare , ma tutto da sperimentare. Bisogna andare, vedere, provare, assistere con stupore alla manifestazione sul nostro piano esistenziale dei desideri che ci sembravano impossibili da realizzare.
Sono tornata molte volte in Scozia, ho lavorato in tutti i dipartimenti (orti e giardini, cucina, servizi di pulizia, manutenzione) e continuo a tornare non so perchè.
Findhorn è uno stato d’animo, è il Regno dei cieli dentro di noi, un regno dove tutto è possibile grazie alla immensa potenzialità del nostro essere. Tutto il Creato collabora per renderci pienamente realizzati. Non ci sono sforzi da fare, cammini da percorrere, peccati da espiare, gioie che non meritiamo, rituali da seguire, progetti inaccessibili. E’ tutto già qui, pronto, disponibile, basta sapere come renderlo visibile e fruibile e come comunicare con il nostro potere. E queste non sono parole. Non informatevi con le piccole sciocchezze di Google, leggete le testimonianze, i libri dei fondatori, ma, soprattutto fatevi il regalo di andare a vedere di persona il nuovo cielo e la nuova Terra. Tra l’altro a Findhorn si sta meravigliosamente bene, ci si diverte molto, si fa sport, musica, si balla tantissimo, si canta, ci si innamora.
Non so che altro dire, non sono un predicatore e, soprattutto, si può solo indicare una strada, perchè ce ne sono centinaia di altre e ognuno ha la possibilità di scegliere la propria. E poi, possibilmente, fermarsi.

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