Scivolando in sensi opposti

10 Novembre 2025

Mi scuso con tutti gli amici che mi seguono su questo sito e su Instagram (tantissimi grazie!!!) per non essere stata molto presente. Un'estate intensa di lavoro e vicissitudini famigliari hanno fatto...

Mi scuso con tutti gli amici che mi seguono su questo sito e su Instagram (tantissimi grazie!!!) per non essere stata molto presente. Un’estate intensa di lavoro e vicissitudini famigliari hanno fatto sì che per qualche mese ho desiderato di essere invisibile, tanto mi era insopportabile vivere su questo pianeta.
Cose che capitano. Mi ha salvato una forza interiore che non credevo di avere e il ricordo di tante esperienze spirituali fatte in passato e ancora vivissime, mio malgrado. Sono di nuovo qui, ho ritrovato la gioia e sono pienamente rientrata nel mio abito di scena terrestre. E tanto per ricordare che anche il presunto male viene a fin di bene, posso dire di aver perso tanti condizionamenti e di essermi liberata psicologicamente di pensieri, paure e persone tanto tossiche quanto inutili. La vita ci spezza ma poi ricostruisce, libera, crea versioni diverse, interpretazioni diverse, possibilità mai considerate.
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Da questo luogo di resurrezione vi invito a guardare la posta di questa settimana, perchè abbiamo selezionato alcune persone, testate nei vari seminari in Toscana, per invitarle ad approfondire la conoscenza, i progetti, la disponibilità. Stay tuned!!!
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Desidero aggiungere qualche riflessione per tutte quelle anime che mi scrivono per avere conforto riguardo alla questio senza tempo riguardante il blocco dello scrittore. Non so quante volte ne abbiamo parlato. ma ripeto che il presunto blocco è solo espressione della paura di fallire. Il fallimento o il suo spettro, al contrario, va accolto come un caro amico, perchè può far emergere errori e condizionamenti di cui non si è consapevoli, non riguardanti solo la scrittura ma anche un atteggiamento interiore che ci toglie energie. Citando a casaccio Beckett potremmo dire: fallisci bene, fallisci meglio!
Con questa prospettiva rilassante dedicate un’ora al giorno a scrivere liberamente, quindi senza aspettative, partendo anche dall’elenco della spesa. Fallite in pace, fallite per qualche mese, senza lamentarvi, ma con disciplina. Non pensate alle regole, ai corsi, ai romanzi rosa e a quelli gialli, abbandonate la banalità dell’AI, liberatevi di tutto stando chiusi in una stanza.
Prima o poi quello che vi appartiene vi raggiungerà.