SMARRIMENTO
15 Giugno 2025
In uno dei miei ultimi lavori per il teatro, "La vita secondo John Cusack", ho voluto trattare un argomento forse poco conosciuto e considerato, ovvero l'incontro più o meno casuale con una persona d...In uno dei miei ultimi lavori per il teatro, “La vita secondo John Cusack”, ho voluto trattare un argomento forse poco conosciuto e considerato, ovvero l’incontro più o meno casuale con una persona del tutto estranea per la quale proviamo un forte interesse fin dal primo sguardo, un colpo al cuore all’improvviso in modalità quasi surreale, prima che una sola parola venga pronunciata. Secondo Jung questo boom emotivo è effetto di una proiezione, un meccanismo psicologico per cui trasferiamo su un altro dei contenuti inconsci che non riusciamo a riconoscere come nostri.
Ne ho scritto per il teatro perchè l’ho vissuto.
Quando una persona resta nei tuoi pensiero per ore, giorni, anni, è chiaramente un simbolo di una parte di te che credi di non avere o che non accetti, zone psichiche rimaste in ombra, desideri non espressi, bisogni affettivi non integrati. Si ama l’illusione, la costruzione mentale, solo per continuare a non amare se stessi. E’ uno stato d’animo illusorio proprio perchè chi lo prova non tenta in alcun modo concreto di avvicinarsi o contattattare l’oggetto di tanta passione. Teme di essere respinto/a? No, teme di perdere il sogno, che è peggio. Talvolta tenta di denigrare, insultare, abbassare in qualsiasi modo il livello morale di colui o colei che pensa di non poter possedere. Solo per cercare di riprendere il controllo e trovare refrigerio alla propria bruciante passione.
L’esperienza non è vissuta anche perchè si teme il cambiamento, il necessario riconoscimento della propria interiorità che poi andrebbe rispettato. Se non sanato, questo atteggiamento è distruttivo e vi invito a non sottovalutarlo se lo riconoscete in voi stessi.
Se vi va, leggete il mio testo, e poi ditemi se vi ricorda qualcosa. Sarebbe piacevole condividere. Grazie