social network…my work

Lavorare con i social media spesso non comporta altro che scrivere qualcosa in una casella. Quello che si scrive spesso dipende dagli stimoli forniti. Facebook ti  chiede:” A cosa stai pensando?”  Twitter non è certo di meglio quando si informa:”Che c’è di nuovo?” A me piace la tag line di dribbble.com:” A cosa stai lavorando?”  Attieniti alla domanda: non mostrare il pranzo o la colazione o i piedi o il gatto, mostra il tuo lavoro! Non è nemmeno necessario che ogni post sia perfetto, anche perché non sempre sappiamo che cosa è venuto bene e che cosa male: per questo è importante mostrare il lavoro agli altri e vedere come reagiscono. Bisognerà starci dietro, trovare il tempo negli interstizi tra le cose quotidiane, si dovrà perdere un episodio della serie tv preferita, o rinunciare a qualche ora di sonno. A me piace lavorare quando il mondo dorme e seminare quando il mondo è al lavoro.  E’ importante non preoccuparsi di stare su ogni piattaforma  e non aver timore di battere nuove strade. Lavorando a qualcosa un po’ ogni giorno si otterrà qualcosa di notevole.