SOLO UN PETALO. In memoria di Paolo Perelli

28 Giugno 2025

Vedo un petalo di rosa cadere con grazia. Rotola lungo il gambo e si ferma in bilico tra un ramo e l’altro, scende sulla giovane corolla di un’altra rosa, poi su una spina. Sento la profonda malin...

Vedo un petalo di rosa cadere con grazia. Rotola lungo il gambo e si ferma in bilico tra un ramo e l’altro, scende sulla giovane corolla di un’altra rosa, poi su una spina. Sento la profonda malinconia che accompagna la separazione e la fine di qualsiasi essere vivente, che lo spinge a trattenersi sulla pianta quanto più possibile. Ma già altre piccole rose arroganti di bellezza stanno nascendo e in ognuna di loro c’è il profumo della rosa morente. Infine un colpo di vento separa con brutalità il piccolo petalo senza più forza e lo trascina lontano, nel luogo dove tutto è irreparabile. La rosa non sta morendo, ma sta solo lasciando andare qualcosa della sua splendida esistenza, che vivrà ancora in altre forme. Su quel petalo c’è ancora il segno del becco indifferente di un passero che si dondolava sul ramo più bello e carico. Non osavo tagliarla per metterla in un vaso, sarebbe stata una gioia solo per me. Non si possono cogliere i fiori per se stessi, sono patrimonio del mondo.
Così tu Paolo, meraviglioso regista e attore, amico fedele di cui ancora percepisco la fortissima, dolce energia.
Te ne sei andato tre anni fa e non possiamo dimenticarti, petalo meraviglioso che non riusciamo a pensare separato e lontano. Torna amico caro, in qualsiasi forma, l’amore eterno ha mille espressioni, ti stiamo aspettando incapaci di riprenderci e continuare quello che hai iniziato. Eppure so che questo non ti piace, non potresti concepire il trauma e il blocco. Mi hai sempre spinto a superare fragilità e paure.
Vedrai Paolo, ce la faremo, riprenderemo i nostri strumenti, le cetre e i timpani lasciati a terra nel dolore, accorderemo le nostre chitarre…e il sipario si rialzerà, te lo prometto.