BIG MAGIC !

Probabilmente non avete mai sentito parlare di Peter e Eileen Caddy. Ma forse il nome di Findhorn vi dirà qualcosa. Ricordate quel giardino in Scozia che produceva cavoli così grandi da far ribaltare un furgoncino postale? Peter e Eileen erano le persone che coltivarono quei cavoli da venti chili e lo fecero focalizzando i loro pensieri su una verità superiore.
Di certo non avevano nient’altro che potesse aiutarli. Infatti, quando i Caddy con i loro tre figli e l’amica Dorothy Maclean si trasferirono in una roulotte in quella penisola battuta dal vento e protesa verso il Mare del Nord, la terra in cui si insediarono poteva essere descritta come morta e sterile. Nessuna persona ragionevole l’avrebbe scelta per coltivarci qualcosa, tantomento un orto. Il terreno consisteva in rocce e sabbia, i venti soffiavano tanto forte da buttare a terra un bambino e la location era definibile come una via di mezzo tra una discarica e un garage fatiscente. Ma focalizzandosi su una verità superiore, crearono un orto che può essere descritto soltanto come miracoloso. I Caddy vi fecero crescere 66 tipi di verdure, 21 di frutta e 42 erbe aromatiche. E questo prima che iniziassero a piantare i fiori. Essi cominciarono a coltivare ortaggi per sostentarsi (in sei persone vivevano con un sussidio di disoccupazione misero), ma quando allinearono le loro coscienze con la verità spirituale i miracoli cominciarono ad accadere. Oggi Findhorn è una comunità spirituale che attira 14.000 persone l’anno. Come diceva Peter:” Con i vostri pensieri potete creare  ogni cosa. Allineatevi con la coscienza di Dio e potrete materializzare tutto ciò di cui avete bisogno.”
Tempo fa, durante uno dei miei soggiorni a Findhorn, ero convinta  che la mia carriera di scrittrice fosse al termine. Avevo un blocco creativo insuperabile e mi sentivo disperata e inutile. Sedevo su una panchina davanti al santuario della natura sotto la pioggia e piangevo, chiedendo aiuto agli angeli e allo spirito della meravigliosa Eileen.  Appoggiai una mano sulla panchina e sentii qualcosa scivolarmi tra le dita:  una penna. Era il segno che aspettavo. La sera conobbi Liz, una celebre scrittrice americana che poi divenne la mia guida alla rinascita e fedele amica. Grazie ai suoi consigli cambiai completamente prospettiva e ricominciai a scrivere cercando nuovi moduli espressivi. Da allora ho vinto dei premi di teatro, il mio ultimo lavoro sarà in estate al Fringe Festival e nella prossima stagione a Roma. Cosa è cambiato? Un pensiero. Una penna di plastica blu mi ha ridato fiducia modificando completamente il corso dei pensieri negativi per focalizzarli sulla magica rinascita che tanto desideravo. Buttarsi il passato alle spalle con tutte le sue delusioni e contemplare il nuovo aspettandosi miracoli: credetemi, è questo il big magic infallibile!

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