Grazie, amici di tutto il mondo

per le notizie, gli indirizzi, i libri, le curiosità, i ricordi, le ricette, le canzoni, le fotografie e tutto quello che mi avete inviato su Bahia. Terrò con molta cura questo straordinario materiale e, appena finito di archiviarlo, ve lo rimanderò.  Ho cercato di arginare l’emozione dei ricordi, almeno fino a quando ho ricevuto alcuni versi di una canzone di Ary Barroso che ha segnato la mia vita per motivi che ancora non sarei in grado di tirar fuori da quel posto dell’inconscio che solitamente tengo sprangato.
“Na baixa do Sapateiro encontrei un dìa
a morena mais frajola da Bahia…”
Ecco, basta aprire uno spiraglio così piccolo perchè il passato  irrompa con la forza di uno tsunami. Mi sono chiesta se riuscirò a reggere l’impatto emotivo e a portare avanti il mio progetto ancora segreto.
La paura, come al solito, vorrebbe sedersi al posto di guida e non sa che dovrà accontentarsi di stare dietro, senza toccare radio, playlist e (sopratutto) il navigatore. Ma questi sono i patti, se vuole venire con me.

Comments

comments