I WANNA BE A GURU

E’ divertente sfogliare le pagine dei social e scoprire quante persone si definiscono docenti, maestri illuminati, medici olistici, esperti di fisica quantistica, di tutte le cose visibili ed invisibili e anche di più.  I “docenti” americani, poi, sono molto più venerati rispetto ai nostrani più sfigati, che sanno solo rimasticare idee già digerite anni fa negli U.S.A.  L’anno scorso mi capitò di partecipare a Milano al seminario “The Reconnection” con il famoso dottor Eric Pearl. Quattro giorni pagati a peso d’oro…ma ricchi di sgradevoli sorprese. La leggenda racconta che Pearl, un chiropratico americano, aveva dei risultati straordinari con i suoi pazienti che risanava con una velocità che avrebbe fatto invidia a Gesù. Nonostante ciò i suoi affari languivano. Ma ecco il vero miracolo! Una zingara un giorno gli praticò la cosiddetta riconnessione, che gli diede i superpoteri e il senso di una missione da portare al mondo, oltre naturalmente a un business di tutto rilievo. E così il nostro Pearl cominciò a effondere il suo sapere ovunque, accompagnato da uno stuolo di schiavi-aiutanti, molto abili nel raccogliere le monetine d’oro che scivolavano dalle tasche del maestro. Il dottor Pearl, mistica nullità, ha decretato che nel corso del seminario era obbligatorio riconnettersi per la cifra di 333 euro, senza ricevuta fiscale.  Perché 333? Perché sì, perché è un numero sacro, perché sounds good. E neppure si ebbe un attestato di partecipazione, perché anche quello doveva essere pagato con una seduta di “guarigione riconnettiva” fatta dagli schiavi e sempre senza ricevuta fiscale (120 euro). Il dottore, con lo sguardo furbetto e un po’ rettiliano, si è fatto vedere molto poco. Ha fatto due e tre numeri e poi se n’è andato, senza alcun rimpianto da parte del pubblico. Il mio pensiero andava a una anziana bellissima signora scozzese, che per anni aveva meditato di notte chiusa in un bagno pubblico e che, nella più assoluta povertà e fede in Dio, aveva creato un meraviglioso ecovillaggio a Findhorn. Non chiedeva soldi, non tracciava linee sul tuo corpo, non aveva maghe nel suo passato, ma il suo sorriso radioso  e i suoi occhi luminosi ti spingevano a un sì assoluto e definitivo. Ma quella era Eileen Caddy.

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