Tutti possono scrivere!
Ciò che blocca è la sfiducia in se stessi, la paura delle critiche, il proprio giudizio castrante, l’ego distruttivo che pensa di non poter raggiungere modelli prefissati.
Tutti possono scrivere…
a patto che non divulghino progetti e metodiche, ma piuttosto innalzino una barriera ad altissimo voltaggio tra il proprio lavoro e i commenti di qualsiasi tipo. So di ripetermi, ma spesso ci viene la voglia di mettere in mostra un’azione creativa di cui siamo particolarmente orgogliosi, senza sapere che stiamo esponendo qualcosa di estremamente delicato, un cristallo luminoso e puro che potrebbe essere offuscato o rotto dalle critiche sconsiderate di chi non fa  questo difficilissimo e silenzioso lavoro e crede di poter giudicare dall’alto della propria inesperienza. Scrivere, come qualsiasi altra attività artistica, è  un’operazione a cuore aperto e solo gli addetti ai lavori di  stretta fiducia possono guardare.
Tutti possono scrivere:
non serve aspettare l’ispirazione, ma bisogna andarle incontro con discipina, metodo e sistematicità. Procedete come un panzer, finite la prima stesura. Solo successivamente siate editor spietatamente critici di voi stessi.
Tutti possono scrivere?
Sì, se vi esercitate costantemente. Si possono usare le Morning’s pages, come suggerisce la grande Julia Cameron, tre pagine scritte a penna prima di scendere dal letto al mattino, senza preoccuparsi di forma e contenuto. In alternativa prendete un oggetto qualsiasi e scrivete 50 parole su di esso. Qualsiasi idea è degna di essere tenuta in considerazione, quindi prendete appunti o mandatevi una mail. Allenate in ogni modo la creatività.
Pensa alla tua trama mentre lavi i piatti, pensaci prima di addormentarti, va a passeggio con lei, leggi moltissimo.
Ogni giorno, senza deroghe.
Il segreto per andare lontano è partire.

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