La fluidità del nulla

29 Aprile 2024

across the Universe

Sono seduta davanti al Colosseo, lavoro a un nuovo progetto sul prato ai piedi di questo meraviglioso gigante strapieno di turisti. Vengo sempre qui quando devo cominciare qualcosa. In verità un tempo al suo interno i romani sfogavano la parte brutale di se stessi. Ora lo fanno fuori, apertamente. Non voglio farmi coinvolgere da immagini negative in questo luogo fiabesco, a un passo dai Fori, dalla Domus Aurea e altri splendori. Il Colosseo deve la sua forma circolare ai principi architettonici ispirati alla politica dell’Urbs. Una forza centrifuga che diffondeva leggi, usanze, gestione economica e militare verso popolazioni lontane e barbariche. C’era poi una forza centripeta che riconduceva tutto a Roma, caput mundi, centro e nucleo direttivo. In questo misterioso power point sento attivarsi dentro di me le due forze, una che mi centra, riunendo le caratteristiche e i ruoli del mio essere nel mondo fisico e una che si diffonde all’esterno in cerchi immensi proiettando onde variabili sulla realtà circostante. Non so esprimermi meglio, mi scuso, è solo una sensazione. Mi sento immersa in elementi primordiali, tutto e niente, un tutto inabissato nel niente, acqua profonda e rigenerante, sole e vento, maschile e femminile, l’intero universo in una briciola di vita. Mi sento in armonia perfetta e sorrido al finto centurione che sventola il finto elmo davanti al mio computer. “A bella, a voi fa’ a foto?” Voglio fare la solita foto? Ma sì, facciamo la foto, testimonianza di un inizio, uno dei tanti attraverso mille vite, esperienze, milioni di universi per una piccola scintilla in un eterno viaggio.

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