La grande magia

Come tutti gli amici che seguono questo blog sanno, Elisabeth Gilbert è per me non solo una cara amica ma soprattutto un’ eccelsa guru.  I suoi libri sono amati e odiati, esaltati e disprezzati, senza mezzi termini. Ma io credo che ci sia qualcosa, oltre la storia narrata, che in nessun modo si può ignorare o respingere, perchè eclatante: la profonda umanità, la conoscenza della psiche, la pietà per le debolezze umane, l’incapacità di tradire, di mentire, di pavoneggiarsi, di dare in pasto agli altri qualcosa di diverso da quello che obiettivamente è.  Liz si fa fotografare sia bellissima ed elegantissima sia sciatta,  con i capelli unti e le mutande del marito. Per questo le voglio bene, un amore immenso che non sarà mai tradito.  Uno dei miei limiti ( e non solo miei) è la paura, la predizione di catastrofi cosmiche e personali che regolarmente non si verificano. Grazie a Liz riesco a fronteggiarla e ad accettarla.  E vorrei tradurvi un brano dal suo ultimo libro BIG MAGIC affinchè le sue riflessioni possano aiutare anche voi. E’ una letterina che l’autrice scrive alla paura, prima di dare inizio a un progetto.

” Cara Paura, io e Creatività stiamo per intraprendere un viaggio insieme. So che verrai con noi, perchè è una tua abitudine. Tu credi di avere una funzione importante nella mia vita e  ti prendi molto sul serio. Il tuo lavoro è quello di gettarmi nel panico ogni volta che mi appresto a fare qualcosa di interessante. Se è ciò che devi fare, continua pure. Ma in questo viaggio anche io farò il mio lavoro, che consiste nel darci dentro e non perdere di vista l’obiettivo,  mentre Creatività farà il suo, stimolandomi e ispirandomi. Sulla nostra  macchina c’è spazio per tutte, ma io e  Creatività siamo le uniche a poter prendere decisioni. Ti è dato un posto a sedere, ma non puoi toccare le mappe nè suggerire deviazioni o armeggiare con l’aria condizionata.  E neppure puoi toccare la radio, ciccina. E mai e poi mai potrai chiederci di guidare.”

E poi si parte, tutte insieme, vicine  come sempre, avanzando ancora una volta nel terrificante ma meraviglioso mondo dell’incerto.

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