MEMORIES

Joao è simpatico e bellissimo. Tutte le mattina mi porta panini dolci, burro e caffè al tavolino davanti all’oceano. In realtà si chiama Giovanni, è venuto anche lui da Roma, credo per inseguire un amore che poi è finito velocemente. Per consolarsi ha aperto un bar. Gli piace molto parlare in italiano, ma non ha rimpianti. Io mi lamento sempre di qualcosa e lui mi consola con un sorriso che mi ricorda tutto quello che ho lasciato a casa.
Sono in Brasile, a Bahia, terra della felicità, ma mi sento smarrita e triste. Non riesco ad abituarmi al clima, umido e afoso, all’atmosfera pesante. Io che adoro la pioggia non sopporto questo stillicidio di poche gocce appiccicose. Perchè sono qui già da un mese? Non sono sicura di saperlo. La motivazione inziale forse aveva qualcosa a che fare con Jorge Amado, ma ora è scomparsa, come l’amore inseguito da Giovanni. Ci sono altri motivi? Credo di dì. Forse desideravo solo andarmene dalle solite cose, ma adesso che faccio di straordinario?

Giovanni dice che presto troverà l’oro di un galeone spagnolo affondato nelle vicinanze di Bahia e passa tutto il suo tempo libero immerso in quelle acque strane, grigie e violette.
Se lo trova che farà? Aprirà un bar più grande, oppure un agriturismo nella campagna romana?
“Che tempo orribile” gli dico “calma piatta da apocalisse. Non c’è vita in questa città”
“Attenta a come parli, tesoro. Senti questo suono? Sono gli atabaques che segnano la fine di una cerimonia di candomblè in una fazenda del sertao. Qui la vita è governata da dei e demoni, lo scenario può cambiare all’improvviso e diventare un incubo. Accontentati della calma.”
Che cosa stupida, pensai, questa è la città più noiosa che abbia mai visto.
Molti mesi dopo Joao mi aiutò a prendere un aereo per Roma: ero stanca, malata, magrissima e sconvolta da tutto quello che avevo visto e vissuto.
Ora forse sono pronta per raccontare questa storia in un libro, se avrò la forza necessaria per affrontare i ricordi.
E questo non lo scrivo per stimolare la curiosità, ma per farmi coraggio. Ancora temo gli dei e i demoni di Bahia.

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