Oh Yoko…

Sto leggendo Grapefuit, la cui prima edizione risale al 1964 a Tokyo e le successive a NYC intorno al 1970.
“Brucia questo libro dopo averlo letto” è la presentazione di Yoko Ono.
“Questo è il libro più importante che abbia bruciato”, scrisse John Lennon come presentazione e aveva ragione, perchè gran parte della sua produzione fuori dai Beatles prese spunto dalle idee creative della moglie.
Due personalità artistiche in una relazione amorosa di forte simbiosi, ossessiva. Forse lei aveva bisogno di una stabilità economica, lui di un risarcimento affettivo. Nel documentario Get back si vede lei sempre intorno a baciarlo, toccarlo, parlargli, sorridere, tirare su la zip della felpa che John aveva appena tirato giù.

E’ un gesticolare materno e noioso per i bambini e anche per gli animali, è un nostro modo di rassicurarci di avere un potere assoluto. Il controllo e l’accudimento passano per la stessa strada, ammettiamolo. Del talento di Lennon sappiamo tutto, di lei quasi niente. Ho pensato che a qualcuno potesse interessare questo Grapefruit, espressione dell’arte concettuale di Yoko, ingabbiata e artisticamente sfruttata. Era persa nella droga, nell’astrologia e negli investimenti economici. Una donna con il fiuto per gli affari, un’artista delusa. Avevano bisogno l’uno dell’altra, ma si sono anche traditi. Una boccata d’aria.
Traduco qualcosa da Grapefruit:
Immagina centomila soli nel cielo
contemporaneamente.
Lasciali splendere per un’ora.
Poi, lasciali gradualmente fondersi dentro il cielo.

Fatti un panino al tonno e mangia.

Avrà mai pensato di andarsene? No, ha cacciato lui di casa e ha fatto passare parecchio tempo prima di riammetterlo.
Immagina le nuvole che sgocciolano
Scava una buca in giardino
per raccoglierle.

L’apologia del Nulla, una filosofia di vita, una rabbia compressa.
Fa’ una chiave.
Trova una serratura che ci si adatti.
Se la trovi,
brucia la casa che c’è attaccata.

Immagina….
Immagina di vivere una relazione del genere, immagina come ti sentiresti…
Leggi Grapefruit, merita la tua attenzione.

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