La vita secondo John Cusack,
Il mio nuovo testo, in collaborazione con il regista Pietro Dattola, è il risultato di un lungo impegno e molte riscritture.
Due donne si ritrovano in una casa situata in un posto imprecisato vicino al mare:  apparentemente sono  una madre e una figlia, in realtà personaggi metafora di una condizione esistenziale in cui spesso ci troviamo a vivere e che ci fa sviluppare una resilienza malata. La relazione è tossica, circolare, ripetitiva, priva apparentemente di sbocchi, tesa a possedere l’oggetto di un  amore distorto. In questa realtà  esistenziale spesso la sofferenza autoinflitta è una zona di conforto, una sicurezza, una terra famigliare e consolatoria e quindi accuratamente protetta e alimentata.  Accade però qualcosa che, come un detonatore, frantuma radicalmente i fragili equilibri di relazione.
Cosa c’entra l’attore americano John Cusack?
Venitelo a scoprire a febbraio al teatro Trastevere

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