SLIDING DOORS, LIZ ?

Dopo moltissimi anni di lontananza ho rivisto una persona a me molto cara. In questi casi all’inizio ci si scruta cercando i cambiamenti nel viso , nello sguardo, nelle mani, nel modo di camminare, poi si passa a ricordare timidamente il passato. Una domanda, un’affermazione, una risposta … all’improvviso cambia la percezione delle cose. Quello che tu sapevi non corrisponde alla realtà dell’altro,  ma soprattutto ti rendi conto che  tu non hai visto o non hai capito coscientemente qualche elemento così sostanziale che avrebbe potuto cambiarti radicalmente la vita. La mia inflessibile amica Liz direbbe:” Ma no, perché quello non era il tuo sogno, altrimenti lo avresti seguito…”
Oggi Liz metto in dubbio le tue parole. Non scuotere la testa e non ridere, bastano delle porte scorrevoli che si chiudono un attimo prima del nostro passaggio perché tutto cambi…non sempre la realtà dipende dalla  consapevolezza e dalla volontà di seguire i nostri sogni. Oppure mettiamola così: esiste un sogno fondamentale che seguiamo quasi meccanicamente e sogni secondari che vengono riconosciuti, erroneamente, come poco influenti. E questa è la madre di tutti gli errori,  perché è possibile, cara Liz,  che la realtà operi su una rete intricata e complessa in cui tutto confluisce a creare ciò che dobbiamo essere per necessità. E può darsi che  l’universo ci protegga dall’andare completamente  fuori strada facendo uscire in perfect timing  le persone non appropriate dalla nostra vita. Preferisco credere che sia così.

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